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Viaggiare nei Paesi UE con gli animali

dal Ministero della Salute

Dal 29 dicembre 2014 è in vigore la nuova normativa sanitaria dell’Unione Europea (Regolamento (UE) 576/2013 e Regolamento (UE) 577/2013) che disciplina la movimentazione tra i Paesi membri dell’Unione europea di cani, gatti e furetti, nonché l’introduzione e la reintroduzione di tali animali, provenienti dai Paesi terzi, nel territorio comunitario.

La nuova normativa comunitaria riguarda la movimentazione degli animali non destinati alla vendita o al trasferimento di proprietà e accompagnati dal loro proprietario o da una persona fisica che ne assume la responsabilità per conto del proprietario durante il movimento.

La movimentazione degli animali da compagnia al seguito dei viaggiatori, dall’Italia verso gli altri Paesi dell’Unione europea è possibile conformemente alle seguenti condizioni:

Stati membri dell’Unione Europea 


Gli animali da compagnia che viaggiano al seguito dei proprietari o responsabili dall’Italia verso uno Stato membro dell’Unione europea devono essere muniti del passaporto comunitario individuato dall’allegato III, parte 1, del Regolamento (UE) 577/2013 e identificati tramite microchip o un tatuaggio chiaramente leggibile, se apposto prima del 03 luglio2011, in relazione a quanto previsto al riguardo dalla normativa nazionale del Paese membro di destinazione.

In caso di prima vaccinazione antirabbica, che può essere somministrata soltanto agli animali che abbiano almeno 12 settimane di età, devono trascorrere almeno 21 giorni prima di poter movimentare l’animale.

Il passaporto, rilasciato dal Servizio veterinario ufficiale, deve attestare l’esecuzione della vaccinazione antirabbica e, se del caso, di una nuova vaccinazione antirabbica in corso di validità.

Inoltre, per la movimentazione verso la Finlandia, Regno Unito, Irlanda e Malta  dei cani è necessario il trattamento preventivo per l’echinococco, secondo le modalità e i tempi del Regolamento delegato (UE) N.1152/2011 della Commissione.

Si consiglia vivamente, inoltre, a chi intendesse viaggiare con il proprio animale da compagnia di età inferiore alle 12 settimane e non vaccinato nei confronti della rabbia o che abbia tra le 12 e le 16 settimane e che, seppur vaccinato, non soddisfi ancora i requisiti di validità della vaccinazione di cui all’allegato III, punto 2, lettera e) del regolamento ( UE) 576/2013 , e pertanto non sia ancora protetti nei confronti della malattia, di consultare sul sito della Commissione europea la pagina Movement of Pets (Dogs, Cats and Ferrets) – Young Animals dove sono riportate le posizioni dei Paesi membri rispetto alla concessione o meno della deroga prevista per le introduzioni nei loro territori di tali cuccioli, al seguito del proprietario o della persona autorizzata dal proprietario e senza finalità commerciali.

In questo caso gli animali, se non sono accompagnati dalla madre da cui sono ancora dipendenti durante il movimento, possono essere introdotti nel Paese che concede tale deroga solo se scortati dalla dichiarazione, di cui all’allegato I, parte 1, del Regolamento (UE) 577/2013, del proprietario o della persona autorizzata; come si evince da tale documento nell’attestazione devono essere riportati gli estremi del microchip e il numero del passaporto.

Pertanto il passaporto deve essere rilasciato ai proprietari dei cani, dei gatti e dei furetti, che ne facciano richiesta, anche in assenza di vaccinazione antirabbica (se ovviamente il proprietario intende recarsi con il proprio pet verso uno dei Paesi comunitari che concedono la deroga di cui sopra per i cuccioli e l’hanno pubblicizzata come previsto).   

In aggiunta alle condizioni sopra delineate si sottolinea che il numero di animali da compagnia (cani, gatti e furetti) che possono accompagnare il proprietario o una persona autorizzata durante un singolo movimento a carattere non commerciale non deve essere superiore a cinque (articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 576/2013).

In deroga a ciò, e nel rispetto di determinate condizioni, il numero massimo di animali da compagnia (cani, gatti e furetti) può essere superiore a cinque qualora il movimento a carattere non commerciale avvenga ai fini della partecipazione a competizioni, mostre, o eventi sportivi oppure per allenamenti finalizzati a tali eventi (articolo 5, paragrafo 2, del Regolamento (UE) 576/2013).

Quando il numero massimo degli animali da compagnia (cani, gatti e furetti) è superiore a cinque, e non sussistono le condizioni della deroga su richiamata, gli animali da compagnia in questione, seppur movimentati ai fini non commerciali, devono rispettare i requisiti prescritti dalla Direttiva 92\65\CEE, e successive modifiche, affinché siano soggetti ai controlli veterinari previsti dalla Direttiva 90/425/CEE, e successive modifiche.

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