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Una terapia per la vita. Un caso di Ehrlichiosi e di altro.

di Gilda La Bruna


Oggi con l’omeopatia si curano un terzo degli italiani perché non dovrebbero avere questa possibilità anche i loro amici a quattro zampe?. Di seguito riportiamo un estratto del lavoro scientifico pubblicato sulla rivista “Il Medico Omeopata”. Per meglio comprendere il lavoro svolto, sarà in questa sede utile puntualizzare il concetto di omeopatia.
L’omeopatia considera l’individuo nella sua totalità, intendendo la malattia come una pertubazione a vari livelli o gradi del dinamismo vitale dell’organismo ed il sintomo come manifestazione di tale pertubazione. Quindi si cura l’individuo riportandolo a quell’equilibrio che corrisponde allo stato di “salute”.
Hahnemann maestro dell’omeopatia scrisse : “… i medicamenti possono, per la loro azione dinamica sul principio vitale, ristabilire la salute e l’armonia vitale …” e “… la forza di guarigione dei medicamenti omeopatici è riposta nel fatto che sono in grado di modificare lo stato dell’uomo nei suoi sentimenti ed attività “. Per l’omeopata sarà, quindi, importante la conoscenza dello stato mentale dell’individuo nel momento in cui la patologia è manifesta.
Sembra strano pensare allo stato mentale di un cane ma chiunque ne possiede uno sa bene comprenderne non solo gli atteggiamenti ma anche i sentimenti profondi.
Il caso che vi presentiamo è uno delle decine di casi risolti nei nostri ambulatori lo abbiamo scelto perché oltre a riguardare una delle patologie più frequenti esso conferma nel tempo la validità di tale terapia. L’ehrlichiosi è la cosiddetta “malattie delle zecche”. Essa infatti viene trasmessa dalla zecca ed è un’ infezione causata da rickettsie. Queste agiscono parassitando i leucociti circolanti nel sangue e provocando come sintomo fondamentale una imponente diminuzione delle piastrine con conseguente facilità di sanguinamento e quindi forte anemia. La patologia è molto diffusa nel bacino del mediterraneo ed assimilabile per modalità e tipologia alle rickettsiosi che colpiscono anche l’uomo. La sintomatologia è complessa ed è caratterizzata da dimagrimento, affaticamento, stato febbrile, possibili emorragie e sintomi respiratori, inoltre tende a cronicizzare ed a determinare quadri principalmente a carico del sistema ematopioietico, nervoso, e delle articolazioni. La frequenza con la quale si assiste alla morte o alla complicanza di tali quadri spinge l’attenzione su tale patologia e l’aver potuto affrontarla in modo alternativo e più completo è stato una dimostrazione di come si possa ottenere non solo una guarigione clinica ma anche un miglioramento dello stile di vita dell’animale. Una terapia che tende non solo ad eliminare il sintomo ma anche a rendere l’individuo centro della sua vita.

melef4LA STORIA DI JIMMY
I VISITA: Febbraio 2000, cane Pastore Tedesco, maschio di 7 ANNI
Motivo della visita : dolore nella regione lombare ed eczema pruriginoso.
Anamnesi: da cucciolo ha contratto diversi tipi di parassiti (ascaridi, trichuridi, tenia) e trattamenti terapeutici correlati.
Presenta un eczema dorso-lombare che è comparso nel mese di maggio-giugno, molto pruriginoso di colore rosso con perdita di pelo, curato con pomate al cortisone. Nel mese di settembre 1999 il cane soffre di un’ emorragia dal retto dopo la defecazione, viene curato con antibiotici e antiemorragici, ma la sintomatologia peggiora fino al mese di febbraio 2000 quando il cane non riesce a defecare, preferisce la posizione da seduto, accusa dolore in tutta la regione lombare.
Quadro sintomatologico attuale: alla visita il cane presenta un’ernia perianale di prostata fortemente ipertrofica e temperatura febbrile di circa 40°C.
Esami del sangue (fig.1) EMOCROMO: piastrinopenia, leucocitosi, Q:P:E: < albumine > globuline > beta ( fig.2 ).
Esame delle urine: bilirubina, sangue, leucociti.
Test sierologico per Erlichia risulta positivo.

Interrogatorio: secondo il padrone si sarebbe ammalato da quando è stato lasciato, per una settimana, in una pensione nel mese di agosto. Di lui dice “Vuole essere sempre al centro delle mie attenzioni. Jimmy è contento solo quando sta con me mi segue passo passo quando sta a casa. Gli piace uscire, e soprattutto andare in macchina. E’ molto intelligente capisce quando è l’ora di uscire o quando bisogna prendere la macchina è un cane tranquillo nel palazzo dicono che non si vede nè si sente, cerco di programmare il mio lavoro in base alle sue esigenze .trascorriamo i fine settimana insieme e Jimmy è tranquillo in qualsiasi ambiente . E’ geloso della mia fidanzata (si mette tra di loro).

Ha paura del temporale, ulula correndo e poi si nasconde. Ha paura di essere lasciato solo, in un ambiente che non conosce segue il padrone e piagnucola. Da piccolo in casa distruggeva ogni cosa, soprattutto di sera. Quando resta in casa gli lasciano una luce accesa per evitare che guaisca. Abbaia tanto che diventa rauco.
Mangia con fame la sera dopo l’uscita ( 400gr di carne con riso). Dorme su un piumone o sulla poltrona d’estate a terra soffre il caldo, si agita nel sonno e fa strani versi.
Considerato,quindi, lo stato mentale di Jimmy e soprattutto il comportamento, il rapporto con il padrone, ed i sintomi generali viene effettuata
la PRESCRIZIONE : PHOSPHORUS 200K a secco poi 35k tre globuli tre volte al giorno per 30gg.
Al trentesimo giorno (marzo 2000) Jimmy è tornato a visita migliorato, il proprietario ha riferito un aumento dell’appetito, scomparsa del dolore, miglioramento della defecazione, scomparsa del sangue. Jimmy la sera mangia senza aspettarlo come faceva prima.
Alla visita la prostata si presenta più piccola e rientrata in addome, intorno all’ano rimangono i tessuti lassi.
Continua con la 35k per altri 30gg.

Jimmy è stato curato per due anni, con lo stesso rimedio omeopatico a potenze fino alla xmk.
Nel corso dei due anni, abbiamo assistito ad un miglioramento progressivo dello stato generale, apprezzabile con l’aumento dell’appetito, del peso corporeo e della lucentezza del pelo. All’ esame del sangue nel Q.P.E. abbiamo ottenuto un miglioramento del valore delle albumine.
Nello stato mentale Jimmy è meno possessivo trascorre più tempo da solo e quando il proprietario manca non ci fa più tanto caso.
Durante la terapia, inoltre abbiamo assistito alla comparsa di vecchi sintomi come gli eczemi dorso lombari di cui il cane soffriva in passato. Questo in omeopatia assume un grosso significato di guarigione , in quanto la malattia (che è sempre la stessa) segue a ritroso la sua storia.
Fino al 20 marzo 2002 quando l’esame IFI per ehrlichia risulta negativo.

Scegliere la terapia omeopatica non è certamente l’opzione più semplice ma è in coscienza quella che ritengo più completa e duratura. La consapevolezza del proprietario mi aiuta nel perseguire questa strada ma spesso devo contrapporre al familiare antibiotico lo sconosciuto rimedio e mi trovo ad educare chi mi sta davanti. Perché bisogna dare dei risultati che si possano vedere, dobbiamo vendere un prodotto oltre che scienza e coscienza. Si diventa così testimonials dell’omeopatia ed è anche in tale spirito che bisogna mostrare i propri risultati. Questo caso non vuol essere altro che una riprova di come si possa fare di più scegliendo anche la strada più difficile consapevoli di inseguire la guarigione vera. Il senso, ritengo, sia aver ridato dignità alla vita di J. ed aver fatto qualcosa in più per il suo padrone.




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