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Sara, una fine in un mare di perché…

“Il calvario di Sara, morta alla ricerca di un veterinario dopo nove ore di agonia”. Questo il titolo dell’articolo pubblicato il 30 luglio su “Il Mattino” on line. Una denuncia di un disservizio che a Napoli ed in Provincia, per fortuna, è solamente un ricordo sbiadito.

Questa la risposta del Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Napoli, dottoressa Natalia Sanna.

Purtroppo, come ogni anno, si assiste sempre a questo annoso problema, nonostante le numerose campagne contro l’abbandono dei cani.
Questo perché nel momento in cui si adotta un cane si deve assumere  la responsabilità, oltre che di dargli un tetto e del cibo, anche di destinargli cure mediche adeguate.
Se poi lo si fa accoppiare, e’ mai possibile che non si fanno controlli durante la gestazione, nemmeno un’ecografia e ci si aspetti che partorisca naturalmente e se ciò non avviene si lascia che i cuccioli muoiano e che la cagna muoia per setticemia…….su Napoli e provincia esistono decine di pronto soccorso H24 a pagamento bastava andare sulle pagine gialle!
Se poi si ravvisano gli estremi di un comportamento non deontologicamente  corretto basta denunciare l’accaduto all’Ordine con adeguata cartella clinica .
In realtà a volte è più semplice mettere in pace la propria coscienza riversando la responsabilità dell’accaduto sul medico anziché ammettere che bastava solo un po’ di attenzione in più, un controllo medico perché le cose potessero andare diversamente. Certo i cani non parlano, sopportano stoicamente e non si scelgono con chi condividere gioie e dolori, purtroppo …..




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