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Presentazione del libro “Il cane nell’arte pompeiana”

La ricostruzione del passato: dialogo tra archeologia e medicina veterinaria

di Alessia Fuscone *


Si è svolta il 19 Ottobre presso l’Aula Magna dell’Orto Botanico di Napoli la presentazione del libro ‘Il cane nell’arte pompeiana’ di Gaetano Vincenzo Pelagalli e Michele Di Gerio. L’evento ha attirato l’attenzione della comunità scientifica, in particolare del mondo della medicina veterinaria e quello dell’archeologia.

Nella storica cornice di età napoleonica ha introdotto Rosaria Ciardiello, docente di Archeologia presso l’Università degli Studi ‘Suor Orsola Benincasa’ di Napoli che ha ripercorso la storia delle scoperte pompeiane ponendo l’accento sullo sviluppo delle metodologie di ricerca archeologica: dal mero recupero dei reperti praticato in epoca borbonica, con poca attenzione al contesto, ad una visione olistica della ricostruzione storica che si è avvalsa dei contributi interdisciplinari, fino ai nostri giorni.

E’ poi intervenuta Fiorenza Grasso, archeologa del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che ha illustrato le ricerche condotte in ambito alimentare sugli eccezionali reperti provenienti da Pompei, come il pane e le olive, custoditi presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Natalia Sanna, Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Napoli, ha sottolineato il valore del contributo interdisciplinare e del proficuo dialogo intergenerazionale ai fini di una buona ricerca scientifica.

La presentazione è stata chiusa dall’intervento dei due autori. Michele Di Gerio, archeozoologo, attualmente impegnato con l’Istituto di Archeologia dell’Università di Colonia, ha ripercorso con pregnanti illustrazioni le testimonianze dell’antico rapporto tra uomo e cane, dalle rappresentazioni rupestri alle fonti storiche, fino alle manifestazioni artistiche pompeiane. I mosaici e gli affreschi analizzati restituiscono un quadro d’insieme ricco di spunti di riflessione. Ha chiuso l’evento Gaetano Vincenzo Pelagalli, Professore Emerito, per anni docente di ‘Anatomia veterinaria sistematica e comparata’ presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Napoli ‘Federico II’, nonché preside della stessa facoltà. Con una sapiente identificazione, Pelagalli ha messo in luce la presenza di specie canine, come il cane lupoide della ‘Caupona di Soterius’, il cane che guida un cieco grazie ad un particolare guinzaglio costituito da due strisce di cuoio, oltre alle numerose scene di caccia dove la figura del cane ha una sua centralità.

Uno dei meriti degli autori è stato quello di aver saputo sviluppare un tema già all’attenzione del grande archeologo Amedeo Maiuri insieme ad un’accurata indagine iconografica,

Il libro è corredato con testo a fronte in inglese. Edito dalla casa editrice Valtrend di Napoli, è in vendita in libreria ed online.


* Archeologa




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