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Ogni scarrafone è bell’a mamma soja…

Con l’inizio della primavera, precoce a Napoli con le splendide giornate già a Febbraio, l’anno scorso cominciai a notare degli “starnuti” sospetti!!
I miei cani e quelli di molti miei clienti, con la primavera alternavano sintomatologia gastroenterica grave a sintomatologia “infiammatoria” delle prime vie aeree, starnuti ripetuti, naso secco, arrossamento delle congiuntive.
Certo, in un piccolo studio è difficile fare una casistica , ma c’è la possibilità di ascoltare il proprietario bene, ci si conosce da anni e così, toccata anche nel personale per i miei due cani, cominciai a sospettare che nella zona ove tutto ciò accadeva, c’era qualcosa di “inalatorio” tossico.
La collaborazione dell’ufficio preposto ASL e del collega che se ne interessa, il dott. Vincenzo Mizzoni, furono importanti per escludere un fenomeno infettivo. La mia ipotesi sembrava un po’….mmmmh paranoica???
Furono quindi eseguiti ufficialmente dall’ASL dei tamponi sui soggetti colpiti ed inviati all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Portici, per la ricerca di forme virali mutate. Tutto negativo!!!
Qui mi tornano in mente gli insegnamenti del periodo universitario del grande clinico, il professore Gravino: ” Pensate semplice e poi alla febbre delle Montagne Rocciose!”
Io ed alcuni clienti con i loro cani ripetutamente vittime ed ignari delle cause, cominciammo a limitare le nostre uscite, una passeggiata, a volte, ci costava anche 7/8 giorni di terapie sintomatologiche varie. Costi sostenuti con difficoltà da chi oramai, cerca di portare il cane solo a vaccinare, data la crisi economica!
Un senso di frustrazione professionale enorme, perché oltre all’aspetto medico per la salute dei nostri cani, si stava oramai diffondendo una paranoica paura alle uscite con il proprio animale e diciamocelo, in una città dove gli spazi verdi e le aree preposte per i cani sono limitate; come attirare l’attenzione per un semplice sospetto?
Quest’anno il tutto è ricominciato a Marzo all’incirca……e data la precedente esperienza, ho posto attenzione anche ad animali provenienti da altre zone, nonché attuare una raccolta anamnestica mirata al sospetto.
E no!!! Mi son detta, non si può continuare così!!
Cani con sensorio ottuso, barcollanti, diarrea, feci malformate dal colore chiaro, starnuti cosi violenti da far sospettare forasacchi a Giugno, inesistenti… per trovare poi cavità nasali tutte congeste!!! Per non parlare di cani anziani che hanno necessitato di ospedalizzazione per la fluidoterapia…..
Quindi è ripartita la denuncia all’ufficio ASL preposto e non solo, ho avuto l’idea di sollecitare l’attenzione del nostro Presidente dell’Ordine! Ricordate? Una mail a tutti, ci allertava del sospetto di intossicazioni da sostanze inalate dai cani…..avremmo dovuto segnalare tutti i sospetti di avvelenamento/intossicazione come , giustamente mi ricordava il Dott. Mizzoni!
Anche quest’anno, proprietari straziati dalle spese extra, dall’impossibilità di far passeggiare spensieratamente i loro cani nella zona abituale perché poi stavano male e paranoie comportamentali per i luoghi dove poter effettuare le passeggiate…..
I proprietari vittime quindi hanno cominciato a fotografare questi operatori ecologici che in qualsiasi orario della giornata, senza preavviso, spruzzavano da polveri bianche, insetticida per le blatte, a liquidi trasparenti, erbicidi.
E i nostri cani? …..vittime ignare al passaggio con la loro annusatina, comportamento normale di un cane nella sua passeggiata……soprattutto dopo essere stato tante ore chiuso in casa. Ed i bambini in passeggino? Una bella ventata di aria fresca…
Il mistero è stato svelato, le cure appropriate praticate……il problema? Risolto?…..
Contiamo su un rapido intervento delle autorità coinvolte, nonchè nella corretta applicazione delle metodiche di disinfestazione, affinchè si operi in modo realmente socialmente “corretto” per la nostra splendida città!
Riguardo a noi, medici veterinari, segnaliamo!

“Una collega”




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