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Le novità del 318

di Alfonso Giannoni*


Con la Delibera n. 318 del 21/5/15 la Regione Campania ha finalmente stabilito procedure univoche per la registrazione e il riconoscimento di tutti quegli stabilimenti che, nello svolgimento della loro attività, influiscono sulla sicurezza alimentare e la sanità pubblica veterinaria.

Gli elementi fondanti della Delibera sono stati moltissimi, tra i quali:

  • Stabilire che il sistema informatico regionale GISA costituisce il data base unico che contiene l’anagrafica completa di tutti gli stabilimenti in questione, dai ristoranti agli ambulatori veterinari, dai produttori di mangimi ai laboratori che si occupano di autocontrollo, senza dover interrogare anagrafiche posti in vari sistemi informatici.
  • Stabilire che l’elemento su cui si basa l’anagrafica è costituita dallo stabilimento, inteso come luogo fisico nel quale una impresa svolge una o più linee d’attività; ciò comporta che in GISA ci sarà una sola scheda di ogni stabilimento, anche se questo svolge più linee d’attività anche molto diverse fra loro (cosidetto “operatore unico”)
  • Adeguare la Regione Campania alle normative nazionali, stabilendo che i SUAP siano i riferimenti unici per le imprese; ciò comporta che:
    • compete ora ai SUAP la ricezione e l’istruttoria formale della pratica, e non più alle ASL
    • alle ASL vengono finalmente sottratti adempimenti istruttori non propri, ma di cui finora se ne assumeva la responsabilità (ad es. controllare se lo stabile fosse in regola dal punto di vista edilizio)
  • Semplificazione spinta delle procedure a carico delle imprese con le sole ovvie limitazioni dettate dalla normativa vigente per alcuni tipi di stabilimenti
  • Informatizzazione delle procedure, prevedendo finanche la cooperazione applicativa tra il GISA ed i sistemi informatici dei SUAP; lo scambio informatico dei dati comporterà nel tempo la riduzione o l’annullamento del lavoro a carico delle ASL di inserimento manuale delle anagrafiche e la riduzione degli inevitabili errori umani
  • Necessità di adeguare la classificazione regionale degli stabilimenti registrabili alla master list ministeriale che ha eliminato i codici ATECO
  • Dare certezza all’imprenditore che vuole svolgere una attività per la quale è richiesto il riconoscimento UE, il quale adesso:
    • si interfaccia esclusivamente con il SUAP, senza più interpellare singolarmente i vari Enti coinvolti per ottenere da ognuno di loro una differente autorizzazione
    • ottiene l’autorizzazione sul progetto, in una fase quindi precedente all’allestimento dello stabilimento, in modo da evitare assolutamente il rischio che una volta ultimato, esso poi non venga autorizzato per un qualsiasi motivo o qualche P.A. gli imponga delle modifiche
  • Dare adeguate risposte al personale di tutte le ASL campane in merito alle problematiche, adempimenti e responsabilità inerenti le registrazioni e riconoscimenti degli stabilimenti

Inoltre si richiama l’attenzione sul punto 8 della Delibera, che stabilisce in breve che devono essere considerate abrogate tutte le norme inserite nei Regolamenti Comunali e Provinciali d’Igiene nel caso prevedano misure minime o parametri minimi prefissati; per essere più chiari, devono essere considerate abrogate per esempio le norme che stabiliscono che i bagni di uno stabilimento devono essere di almento tot mq, oppure che stabiliscono un parametro proporzionale fisso con il quale stabilire il numero dei coperti di un ristorante in base alla grandezza della cucina, etc; ciò in quanto lo spirito dei Regolamenti comunitari si basa sulla valutazione di rischio di ogni singolo stabilimento, e non può essere generalizzata ex ante.

Per la corretta applicazione delle norme contenute nella Delibera, è fondamentale fornire una formazione sia per il personale dei SUAP che delle ASL. Per quanto riguarda i SUAP, sono state già organizzate apposite giornate d’aggiornamento in collaborazione con il Formez; per quanto riguarda le ASL, è in via di definizione un apposito analogo programma.

La Delibera prevede diverse tipologie di procedure a seconda dello stato di informatizzazione dei SUAP; sul territorio si sta rilevando una situazione estremamente variegata, con punte di eccellenza e altre di buio totale. Si prevede che la Delibera servirà proprio da pungolo per quelle amministrazioni finora inadempienti che, ob torto collo, dovranno adeguarsi almeno ad uno standard minimo di funzionalità. D’altronde non si poteva continuare a permettere che le ASL ovviassero alle inadeguatezze di altri Enti, o a volte sostituirsi addirittura ad essi, come finora successo.

Ci si augura che, superato l’inevitabile momento di stordimento (in cui sarà immancabilmente rimpianto il passato modus operandi), tutti poi riescano ad accorgersi dei vantaggi dovuti alla semplificazione apportata dalle nuove procedure. Si prevede, o per lo meno è questa l’intenzione, che le nuove procedure apportino maggiore efficienza al sistema dei controlli comportando un risparmio di tempo ed energie, e contemporaneamente una maggiore efficacia, vista la possibilità di usufruire di un data base unico, contenente meno errori umani e più facilmente consultabile.

Scarica la Delibera n° 318 del 21-05-2015

Scarica l’ allegato


* Dirigente Veterinario Regione Campania




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