full screen background image

La Villa di Poppea

oplontis01

Gli scavi di Oplontis si trovano al centro della moderna città di Torre Annunziata.
Il nome Oplontis è attestato unicamente nella Tabula Peutingeriana, copia medioevale di un’antica mappa relativa alle strade esistenti in Italia all’epoca dell’Impero Romano. In questa carta il toponimo Oplontis indica alcune strutture posizionate tra Pompei ed Ercolano.
Pertanto è stata attribuita ad Oplontis una serie di rinvenimenti archeologici, che in realtà sono relativi ad una zona suburbana di Pompei: una villa residenziale, la villa di ” Poppea “; una villa rustica attribuita a L. Crassius Tertius, nella quale, accanto a numerosi corpi di vittime dell’eruzione, è stata rinvenuta una notevole quantità di monete in oro e argento, assieme a numerosi pezzi di finissima oreficeria; una struttura termale, presso l’ Oncino, sotto le attuali Terme Nunziante, attribuito da A. Maiuri al console M. Crassus Frugi.
Il monumento principale, unico visitabile, è la villa di Poppea inserita tra i beni che l’UNESCO ha definito “Patrimonio dell’Umanità”: grandiosa costruzione residenziale della metà del I secolo a.C., ampliata in età imperiale, era in corso di restauro al momento dell’eruzione.
La villa di “Poppea”, grandiosa per dimensioni, qualità degli affreschi e adorna di numerose sculture in marmo, venne costruita intorno alla metà del I secolo a.C. e poi ampliata in età claudia.
Essa è stata attribuita a Poppea Sabina, seconda moglie dell’imperatore Nerone, per la presenza di un’iscrizione dipinta su di un’anfora, indirizzata a Secundus, liberto di Poppea: in ogni caso essa doveva appartenere al ricchissimo patrimonio della famiglia imperiale che, come molti altri esponenti del patriziato romano, prediligeva la costa campana, famosa già nell’antichità per la salubrità del clima e lungo la quale amava edificare sontuose ville residenziali (ville di otium).
La Villa era disabitata al momento dell’eruzione: non c’erano infatti suppellettili nelle stanze, né vasellame nella cucina. Molti oggetti rinvenuti, come colonne e lucerne, erano accantonati in poche stanze.
Materiali edili e lavori in corso dimostrano che nella Villa si stavano riparando i danni di uno dei numerosi terremoti che colpivano con frequenza l’area vesuviana.
Essa si sviluppa, lungo un asse est – ovest, in modo simmetrico al corpo centrale, il vecchio nucleo della ‘villa’, che, sopraelevato, sporge nel giardino ed è affiancato da portici.
L’ingresso originario e il prospetto anteriore, non scavato, si trovano oltre il cinquecentesco canale artificiale Conte di Sarno, sotto l’abitato moderno.
La villa, circondata da ampi giardini, è dotata, fra l’altro, di un quartiere termale; non mancano gli ambienti produttivi, come quello dove si pigiava l’uva per la produzione del vino.
La decorazione pittorica, con finte porte e colonne, è correlata all’architettura reale, creando così giochi prospettici, corrispondenze fra reale ed immaginario. Numerosi e di grande qualità i particolari delle decorazioni pittoriche, costituiti da maschere, cesti di frutta, fiaccole, uccelli.
La villa era originariamente adorna di numerose sculture, in prevalenza copie romane di originali di ambito ellenistico del III-II secolo a.C.
La zona orientale è quasi interamente scavata, mentre quella occidentale non è stata del tutto posta in luce per la presenza della strada moderna e di un edificio militare, l’antica Real Fabbrica d’Armi.

Direttore degli Scavi di Oplontis:
dott. Lorenzo Fergola

(Tratto dal sito: Soprintendenza Speciale Beni Archeologici)

INFORMAZIONI UTILI
Biglietti
intero € 5.50
Il biglietto consente l’accesso a 3 siti: Oplonti, Stabia, Boscoreale (valido 1 giorno)
ridotto € 2.75
ridotto con >artecard € 2.75
________________________________________
Orario ingresso
da novembre a marzo 08.30 – 17.00
da aprile a ottobre 09.00 – 18.00
Tel.: 081 8575347
Come raggiungere gli Scavi di Oplontis:
Circumvesuviana
Linea Napoli-Poggiomarino, fermata Torre Annunziata-Oplontis
Linea Napoli-Sorrento, fermata Torre Annunziata-Oplontis
Orari: www.vesuviana.it
Trenitalia
Linea: Napoli – Salerno, fermata: Torre Annunziata Centrale
Autostrada
Napoli-Salerno. Uscita Torre Annunziata Sud



css.php