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Giuseppe Abbagnale

AbbagnaleRitorno indietro nel tempo, alla mia infanzia. Questi ricordi  sono vissuti con più spontaneità legata proprio all’età e al contesto familiare.
La mia famiglia era dedita alla terra e agli animali. La memoria è un po’ offuscata ma ricordo molto bene tutti gli animali: dalle mucche ai maiali, dalle galline agli agnelli, dai cani ai gatti. In realtà sono cresciuto a stretto contatto con gli animali e, di conseguenza, con il veterinario.
Nella vita quotidiana era coinvolto molto spesso dai miei genitori, tra i vari acciacchi, malanni e controlli di rito. Ricordo con estremo piacere il medico veterinario che accorreva dopo la telefonata di papà. Era una figura carismatica, ci si affidava alle sue cure per il bene degli animali che rappresentavano anche parte del “patrimonio familiare”.
Tanti i ricordi della mia infanzia e adolescenza legati al “dottore veterinario”. Un momento particolare della vita degli animali è rimasto particolarmente impresso nella mente.
La nascita del vitello o dei suinetti. Papà era in grado di aiutare l’animale a partorire, a volte, però, era necessario l’intervento del dottore.
Neanche mezz’ora e lui era nella stalla. Prima chiedeva delle informazioni a mio padre e poi si metteva all’opera. La gioia di tutti noi, alla nascita del vitello, era indescrivibile. Non c’erano molti veterinari all’epoca, il “nostro” era diventato anche un confidente, dava consigli sulla gestione dell’allevamento, offriva una consulenza ad ampio spettro.
Oggi, da proprietario di due cani, mi trovo spesso dal veterinario. Una figura diversa, per come la vivo io, un po’ distaccata, intenta nelle sue visite, controlli, vaccinazioni.
Purtroppo, ho vissuto anche momenti drammatici, in cui ci si affida al veterinario nel tentativo disperato di salvare il proprio animale. E’ capitato, qualche volta, che il tentativo è risultato vano.
Essendo vissuto in un ambiente ricco di animali fino agli anni ’90, ho un rapporto molto bello con tutti gli animali. Per la mia famiglia hanno rappresentato lavoro, fonte di reddito e compagnia. Nella mia crescita sono stati fortemente caratterizzanti.
A volte penso, se non mi avesse “catturato” la passione per lo sport, che mi ha spinto dopo aver conseguito il diploma di ragioniere ad iscrivermi all’ISEF (oggi Scienze motorie), cosa avrei fatto? Tra le diverse ipotesi sicuramente c’era anche la laurea in Veterinaria.
Anche perché è una disciplina che abbraccia tanti settori. Noi siamo abituati a vedere il veterinario monotematico, dedito solo alla cura degli animali ed invece è coinvolto in tanti altri aspetti. Uno su tutti, la sicurezza alimentare. Il medico veterinario assicura con i controlli, le ispezioni, le analisi sui campioni, la salubrità degli alimenti di origine animale.
Molte persone non sanno che tutti gli alimenti di provenienza dal mondo animale che giungono sulle nostre tavole sono sottoposti a severi controlli da parte dei servizi veterinari lungo tutta la catena alimentare, dagli allevamenti ai macelli agli stabilimenti di trasformazione.
Concludo con un messaggio che rivolgo ai medici veterinari. In un’epoca dove la globalizzazione nasconde tante insidie e tanti pericoli, dove l’industria antepone il “Dio” denaro a tutto il resto, spero che i veterinari possano rappresentare uno sbarramento a tutto ciò, grazie alla loro sorveglianza, alla professionalità e competenza nella tutela della salubrità degli alimenti e quindi della nostra salute.
Ovviamente, un pensiero finale ai nostri amici più fedeli a quattro zampe, curateli sempre con il massimo impegno.

Giuseppe Abbagnale (Pompei, 24 luglio 1959), vincitore di due titoli olimpici e sette mondiali nel canottaggio, portabandiera dell’Italia alle Olimpiadi di Barcellona ’92.
Il 18 novembre 2012 è stato eletto Presidente della Federazione Italiana Canottaggio per il quadriennio olimpico 2013-2016.
Ha gareggiato nella specialità del due con assieme al fratello Carmine e a Giuseppe di Capua, timoniere, vincendo la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Los Angeles (1984) e di Seul (1988), d’argento alle Olimpiadi di Barcellona (1992), terza partecipazione consecutiva alle Olimpiadi.
Con lo stesso equipaggio ha vinto anche il campionato del mondo sette volte (1981, 1982, 1985, 1987, 1989, 1990 e 1991) oltre a numerosi titoli italiani.




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