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Due casi di siringomielia nel cane trattati con agopuntura

di Giuliana Galassi


Sommario: La siringomielia è una patologia congenita rara in Medicina Umana ma relativamente più frequente in Medicina Veterinaria, in particolar modo in alcune razze quali il Cavalier King Charles Spaniel. Come tutte le patologie congenite è dovuta a un vuoto di Jing del Rene che a sua volta porterà a deficit in altri Organi, essendo il Jing stesso la radice di tutte le altre Sostanze Vitali. In questo articolo si trattano due casi di Medicina Veterinaria Tradizionale Cinese.

Parole chiave: Siringomielia, cane, agopuntura, liquido cefalorachidiano (LCR), Cavalier King Charles Spaniel.

Per siringomielia si intende una cavitazione del parenchima midollare. Questa si verifica a seguito di un mancato deflusso del liquido cefalorachidiano (LCR), a sua volta causato da un’ostruzione a livello del forame occipitale.

In medicina umana questa patologia è nota come sindrome di Arnold- Chiari ed è stata suddivisa in quattro sottotipi. Nel sottotipo I la causa del mancato deflusso del LCR è un’erniazione delle tonsille cerebellari, struttura anatomica inesistente nel cane, e si manifesta generalmente nel giovane adulto. Nel sottotipo II l’ernia è più grande, comprendendo anche il verme cerebellare, la parte inferiore degli emisferi cerebellari e il bulbo. In questo caso i sintomi sono presenti alla nascita. I sottotipi III e IV non sono compatibili con la vita. La causa di queste ernie è da ascriversi a malformazioni della fossa posteriore e dell’osso occipitale, in particolar modo a livello di forame magno. Nel cane è stata dimostrata una trasmissione ereditaria e la razza più colpita è il Cavalier King Charles Spaniel (CKCS). Si tratta di una razza di taglia piccola, brachicefala, creata, come tante altre razze di cane, per soddisfare i capricci di un re. Il carattere particolarmente mite ed affettuoso di questi esemplari ne ha permesso una diffusione molto elevata nel tempo ed ultimamente ancor di più per il fenomeno contemporaneo delle mode che, purtroppo, interessa anche il commercio di esseri viventi.KKCS
Questa tipologia di cane appartiene al gruppo delle razze condrodistrofiche, ovvero create sfruttando la malformazione genetica in cui le strutture cartilaginee non arrivano a completo sviluppo. Questo genera, tra l’altro, il muso schiacciato che caratterizza questo gruppo di razze. Nel CKCS è purtroppo realtivamente frequente un’ulteriore malformazione, questa volta decisamente indesiderata, che porta allo sviluppo insufficiente della fossa caudale, che risulta essere troppo piccola rispetto al volume di tessuto encefalico che deve accogliere. La conseguenza è generalmente l’erniazione del verme cerebellare attraverso il forame magno che va a compromettere il flusso del LCR. L’LCR pulsa in maniera sincrona con il battito cardiaco e ha un flusso in due direzioni a livello di forame magno, ma soprattutto dalla cavità cranica allo spazio subaracnoideo spinale. Quando l’ernia ostruisce il flusso normale, si ha un aumento della pressione interna, con conseguente forzatura dell’LCR nel parenchima attraverso gli spazi perivascolari che penetrano nel midollo spinale. Il locus minoris resistentia nel parenchima midollare è rappresentato dai funicoli dorsali, dove infatti si riscontrano più di frequente le siringhe. Queste interessano per lo più i segmenti cervicali, in modo multifocale o continuo, ma spesso si estendono anche ai segmenti toraco-lombari.
La patogenesi delle lesioni del midollo spinale nell’uomo e negli animali è molto complessa e ancora ampiamente studiata. E’ stato dimostrato che la pressione a livello delle siringhe è più alta rispetto allo spazio subaracnoideo. E’ stato inoltre determinato che queste cavità contengono liquido extracellulare e non solo LCR. L’edema che si forma nei funicoli dorsali, meno resistenti, precederebbe la formazione della siringa. E’ riconosciuto che l’allargamento chirurgico del forame magno porta ad una risoluzione spontanea della siringomielia in molti pazienti. Altre lesioni come cisti o neoplasie che causano un aumento della massa cerebrale, specialmente nella fossa posteriore caudale, possono alterare la dinamica del flusso dell’LCR e lesioni spinali simili.
Nel CKCS la patologia è tipicamente causata, come dicevamo, da una malformazione dell’osso occipitale e sembra avere quasi certamente una base genetica. I segni clinici, ad andamento sempre progressivo, si osservano in una fascia di età variabile dai pochi mesi ai primi anni di vita. I segni precoci possono essere lievi, con iperestesia e riluttanza ad essere toccati su testa, collo, spalle e sterno. Comune, e spesso invalidante, è un grattamento continuo che va dalla testa alla zona della spalla. Ciò potrebbe essere collegato alla tendenza delle cavitazioni a estendersi lateralmente dal funicolo dorsale verso la colonna grigia dorsale adiacente, e interferire con il ruolo di quest’ultima nelle funzioni sensitive. Inoltre, questo coinvolgimento può portare alla presenza di scoliosi, con il collo piegato dalla parte opposta rispetto alla lesione della colonna grigia dorsale. Alcuni cani possono avere una paresi da MNI degli arti toraci se la siringa interessa l’intumescenza cervicale. In altri casi, per interessamento del funicolo laterale, ci può essere una paresi da MNS e atassia generale propriocettiva. Sono stati anche descritti segni vestibolocerebellari e sono state segnalate paralisi facciali e sordità, di rado crisi convulsive. Le crisi sono probabilmente da ricondurre all’alterata pressione nel sistema ventricolare prosencefalico. Questi sintomi si hanno quando la dilatazione interessa anche il canale centrale e si parla perciò di siringoidromielia.
RMN FerrariIl mezzo diagnostico per eccellenza è la risonanza magnetica (RM). Le immagini sagittali T2- pesate del piano mediano sono quelle più indicate per mostrare l’ernia e la siringomielia.
La terapia d’elezione è, laddove possibile, la chirurgia. E da oggi, speriamo, l’agopuntura.
Case report 1:
Katy, CKCS, femmina, sterilizzata, 8 anni. La cagnolina è stata riferita alla collega per un grattamento occasionale limitato alla zona cervicale, atassia agli arti posteriori, marcato dolore cervicale, difficoltà masticatorie di natura algica, andatura molto rallentata. Dall’anamnesi è stato possibile scoprire che Katy, sin da cucciola, non aveva mai realmente giocato, corso o saltato come gli altri cani. La RM ha evidenziato la presenza di due siringhe, una tra C2 e C3 e la seconda tra T13 e L1. E’ stata quindi riferita per una visita di Medicina Tradizionale Cinese (MTC).
All’esame fisico si evidenziavano mucosità dense al canto mediale degli occhi, respiro russante per stasi di muchi in gola, naso umido con goccioline formantesi a livello delle nari, induito spesso su tutta la superficie linguale, corpo linguale sottile e asciutto, di colore viola pallido. La punta era più scura con incisura cardiaca. Questo è un reperto frequente nei brachicefali in quanto queste razze sono predisposte a patologie cardiache precoci. I polsi, profondi e scivolosi, erano rapidi e sottili, soprattutto a sinistra. La reattività dei punti diagnostici era limitata alle zone algiche. Il corpo e le orecchie erano tiepide, le zampe fredde. Il pelo e i cuscinetti plantari solo leggermente secchi.
Le patologie congenite in MTC sono correlate ad un vuoto di Jing del Rene. In Medicina Veterinaria Tradizonale Cinese (MVTC) tutte le razze pure posseggono una base di vuoto di Jing del Rene, in quanto sottoposte a selezione artificiale. Il Jing è il seme della vita e contiene tutto il patrimonio genetico. Inoltre è la base materiale da cui si generano tutte le altre sostanze, per cui necessariamente altri Organi saranno coinvolti. In questo caso il vuoto di Jing aveva causato un vuoto di Qi, in particolar modo della Milza, visti tutti i segni di umidità. Questo probabilmente per la maggiore richiesta da parte del Rene di Jing del Cielo Posteriore, a riparo della mancanza di Jing del Cielo Anteriore. Lo stesso vuoto di Qi, nel tempo, ha generato anche un vuoto di Sangue della Milza per incapacità della stessa di trasformare sufficientemente la Gu Qi in Ying Qi. Anche se c’è una stretta correlzione tra Jing e Sangue, il vuoto di quest’ultimo è giunto probabilmente in seguito visti gli ancora moderati segni di secchezza. Inoltre il Jing genera le Ossa e il Midollo, i due tessuti maggiormente coinvolti in questa patologia e, per concludere, le siringhe possono essere definite come una stasi di liquidi corporei (Jin Ye), in cui, secondo i principi della MTC, sono generalmente coinvolti sia la Milza che il Rene.
La terapia quindi è stata impostata al fine di muovere il Qi, tonificare Qi e Xue di Milza, espellere l’umidità, tonificare il Jing del Rene.
Questi i punti principalmente utilizzati: ST36, ST40, SP6, BL10, BL11, BL17, BL2O, BL21, BL23, GB20, GV16, GV23, CV23. Questi ultimi due punti sono risultati estremamente efficaci al fine di rimuovere i muchi cronici a livello di vie aeree superiori. In poche sedute la cagnolina ha smesso anche di russare la notte, migliorando enormemente la qualità del sonno della persona che vive con lei. Dalla seconda è stata aggiunta l’elettroagopuntura sui punti paravertebrali (jiaiji) a livello delle lesioni. Dalla terza seduta si sono notati i primi miglioramenti sul neurologico. Gli incontri però non sono stati diradati per i primi due mesi in quanto solo al termine degli stessi i risultati sono diventati stabili. In questo stesso periodo è stata aggiunta una formula erbale per curare la radice: la formula scelta è stata Gui Pi Tang. La stessa però è stata interrotta precocemente per motivi non rilevanti. La persona di Katy riferiva quindi di lunghe passeggiate mai potute fare prima, inoltre la cagnolina non aveva mai portato la coda in alto e invece ha iniziato a scodinzolare come tutti gli altri cani. Ad oggi Katy gioca, compie salti considerevoli con agilità e non manifesta alcun segno di dolore. La sua lingua è rosa, l’induito sottile, le sue zampe sono calde, i polsi solo leggermente scivolosi. I muchi, prima sempre presenti, ricompaiono raramente e moderatamente, il russare notturno invece, non è mai tornato. Le sedute di mantenimento sono state diradate fino ad una ogni mese e mezzo. Oltre questo intervallo Katy sembra manifestare lievi regressioni, a ricordarci che l’agopuntura potrebbe essere un efficace e non invasivo metodo di controllo di questa patologia, ma non risolutivo. Sarebbe interessante eseguire RM di controllo dopo la terapia agopunturale per verificare lo stato dell’ernia e delle siringhe. Eppure è difficile convincere una persona a sottoporre il proprio cane ad un’anestesia (obbligatoria per poter effettuare questo esame sugli animali) e a spendere una somma non irrisoria, quando questi non ha più alcun problema manifesto.KKCS2
Case Report 2:
Zorro, CKCS maschio, 1,5 anni. Zorro ha manifestato i primi sintomi all’età di 8 mesi. A seguito di un salto ha guaito e da allora ha iniziato a muoversi più cauto, fino a quando, due mesi dopo, ha iniziato a sbandare e cercare il sostegno dei muri per deambulare. Guaiva ogniqualvolta cercavano di prenderlo in braccio, fletteva gli arti anteriori per annusare a terra, i posteriori erano divaricati e portati rasoterra nel passo. Nei due mesi successivi la sintomatologia è precipitata ed è comparso il caratteristico grattamento, grave e continuo, della regione cervicale. In questo contingente è stata eseguita una RM che ha mostrato la presenza di due siringhe: la prima a livello di C2-C3, la seconda a livello di C7-T1. Inoltre c’era dilatazione dei ventricoli laterali. Zorro è stato quindi riferito per una visita di agopuntura.
All’esame ogni indizio portava verso un vuoto dello Yin. Il corpo, le orecchie e le zampe erano interamente caldi, il pelo leggermente secco, la cavità orale e il naso asciutti, la lingua sottile e violacea con induito sottile e margini laterali più scuri, i polsi equilibrati nelle tre posizioni da entrambi i lati ma molto filiformi e a corda. Inoltre gli era stata diagnosticata di recente una cheratocongiuntivite secca, patologia tipica di questa razza e favorita dell’esoftalmo fisiologico, ma causata da un vuoto dello Yin. I Back Shu mostravano reattività a livello di Fegato e Milza. Un superficiale esame neurologico mostrava iporiflessia sugli arti anteriori e iperriflessia sui posteriori.
Il principale coinvolgimento del Fegato giustifica il fenomeno del grattamento che in questo caso è stato molto più presente e tenace rispetto ad altri. Il grattamento è di origine neurologica, quindi sicuramente riferito a Vento Interno e non Esterno. L’acqua è la Madre del Legno e un vuoto dello Yin del Rene porta a un vuoto dello Yin del Fegato. Il vuoto di Jing in questo caso ha colpito di più lo Yin probabilmente per la costituzione Fuoco del soggetto.
I punti principalmente utilizzati: BL10, BL11, BL18, BL20, BL65, SI3, LV3, LV8, SP6, ST36, CV4, KD3, KD6, GB20, GV16. Su BL10 e 11 è stata sistematicamente utilizzata l’elettroagopuntura, alternando programmi denso-dispersi per il dolore a programmi continui a bassa frequenza per la risoluzione degli edemi. Dopo meno di un mese Zorro è tornato a salire e scendere le scale, saltare, salutare sulle due zampe, giocare, ed era più allegro in generale. Il grattamento invece persisteva per cui è stata introdotta una Food Therapy incentrata sulla tonificazione dello Yin del Fegato. Alimenti energeticamente freschi quali pesce e verdure sono spesso esclusi dalla dieta dei cani nonostante siano preziosissimi per l’organismo. In questo contesto va menzionato che Zorro, stranamente per un carnivoro, amava particolarmente le verdure a foglia verde. In questi soggetti è importante tonificare lo Yin poiché, come menzionato in precedenza, sono predisposti ad un vuoto di Yin del Cuore, inoltre Zorro, come dicevamo, è un Fuoco puro: da quando sta meglio non smette di fare le feste a tutti in ambulatorio, anche ai gatti, è coccolone e gli piace stare al centro delle attenzioni. I Fuoco tendono a consumare rapidamente lo Yin e non è difficile che in essi si crei uno squilibrio dell’asse Acqua- Fuoco. Se a questo si aggiunge la predisposizione di razza alle patologie cardiache diventa obbligatorio trattare anche il figlio del Fegato: il Cuore. Uno dei rari casi in occidente in cui è possibile utilizzare l’agopuntura per quello che è stata concepita da una cultura orientale secondo cui andare dal medico quando si è malati è come iniziare a scavare un pozzo quando si ha già sete. Ovvero: una medicina preventiva.

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