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Caro Collega…

di Mario Cacciapuoti


Mi rivolgo proprio a te perché quando hai saputo che partecipavo all’assemblea per l’approvazione del bilancio e delle modifiche statutarie, mi hai augurato di “fare cose buone”. Per questo ti ringrazio, ma del resto è  mio dovere rappresentare, al meglio, la categoria in ambito nazionale.

Subito dopo però hai aggiunto “come non farci pagare più l’enpav” (????)

Quello che invece mi aspetterei che tu chiedessi dovrebbe riguardare l’utilizzo delle somme da parte dell’ENPAV: come pochi sapranno, vengono effettuati investimenti sia mobiliari che immobiliari; dovresti chiedermi di vigilare e oppormi allo “scippo” che il governo cerca di perpetrare alle casse privatizzate per versare i “NOSTRI” capitali nelle casse dell’I.N.P.S. al solo scopo di colmare i buchi neri portati in eredità dall’I.N.P.D.A.P.; dovresti chiedermi di valorizzare al massimo ciò che è l’assistenza oltre che la previdenza.

Ed è proprio questo ciò di cui si è discusso nell’ultima assemblea del 27 giugno, oltre a votare il bilancio.

Si è cercato di valorizzare ed allargare i servizi offerti dalla polizza assicurativa di base, si è parlato di migliorare i sussidi alla genitorialità, si sta cercando di attivare un servizio di assistenza ai colleghi non più autosufficienti, di migliorare i servizi di fidi e mutui a tassi super agevolati, di agevolare l’accesso alle funzioni del sito “enpavonline”, di migliorare la comunicazione con gli organi della direzione e del consiglio direttivo.

Cari iscritti all’Ordine dei Veterinari, non solo dell’Ordine di Napoli, vorrei solo ricordare che, in mezzo alla selva di tasse e balzelli vari che vengono prelevati dalle nostre tasche, talvolta ingiustamente, gli unici soldi ben spesi, che sicuramente ti daranno un’assistenza in caso di infortunio o di malattia e una pensione, al termine della professione, sono quelli destinati a pagare le rate dell’enpav.

 

 

 




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