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Antibiotico resistenza e terapie “alternative”

di Maura Montesano


“Gli antibiotici hanno cambiato il mondo…
Ma ora rischiamo di tornare a un mondo senza antibiotici
per colpa dell’uso e dell’abuso di questi farmaci
e della conseguente sempre più diffusa antibiotico-resistenza.”
(British Medical Journal)

addiction-71574_640La resistenza agli antibiotici è un fenomeno preoccupante e in aumento sia in campo Veterinario che Umano.

Prescrizioni “empiriche” di antibiotici, durata della terapia inferiore (o superiore) al tempo previsto, posologia inferiore a quella raccomandata, intervalli di somministrazione non rispettati, scarsa compliance del proprietario, sono tutte cause di un aumento della resistenza dei Batteri agli antibiotici.

Anche l’abuso di farmaci negli allevamenti intensivi risulta colpevole di antibiotico-resistenza. Una stima conservativa quantifica in 63.151 tonnellate, gli antibiotici usati per gli animali nel 2010, stimando un aumento del 67% entro il 2030, con quasi un raddoppio in Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa, a fronte di un aumento del 13% della popolazione.

Questo incredibile aumento degli antibiotici negli animali, utilizzati non a scopo terapeutico, ma direttamente nei mangimi a fini preventivi e per la promozione della crescita, suscita gravi preoccupazioni riguardo la capacità dei farmaci di mantenere la loro efficacia nei prossimi decenni, sia negli esseri umani, sia negli animali con conseguenze disastrose.

Si può prevenire sicuramente:

  • prescrivendo antibiotici “mirati”, dopo aver fatto una diagnosi corretta e aver valutato la sensibilità del batterio responsabile mediante antibiogramma;
  • utilizzando “razionalmente” gli antibiotici, quindi seguendo posologia e durata di somministrazione corretta del principio attivo;
  • riducendo l’utilizzo degli antibiotici, utilizzando strategie alternative quali quali antisettici.

Gli antisettici sono sostanze ad azione battericida che agiscono a livello topico, per contatto, e quindi non generano resistenza.

Tra gli antisettici più efficaci, come evidenziato da studi scientifici, c’è la clorexidina, biguanide in grado di aumentare la permeabilità della parete cellulare e determinare la coagulazione delle proteine citoplasmatiche, con morte del Batterio!

Attualmente è presente in varie formulazioni (shampoo, soluzioni e gel) ed è attiva su Gram+/ Gram- e Malassezia, ovviamente in base alle concentrazioni.

Recentemente ha fatto molto scalpore, a livello Europeo, il lavoro presentato da S. BORIO, S. COLOMBO, L. GUARDABASSI, M. GALZERANO al Congresso Dermatologico Europeo di Salisburgo e accettato dal Veterinary Dermatology Journal, “Efficacia di un protocollo combinato con clorexidina 4% shampoo e soluzione nella piodermite superficiale del cane: studio randomizzato, in cieco e controllato con antibiotico”

In questo studio un gruppo di cani con piodermite superficiale è stato trattato con Clorexydina Shampoo 4% e Clorexydina Soluzione 4%, mentre un altro gruppo, sempre con piodermite superficiale, è stato trattato con Amoxicillina + Acido Clavulanico. I risultati finali sono stati esattamente gli stessi.

Sicuramente la shampoo terapia va spiegata e motivata al proprietario ma, come hanno evidenziato anche gli autori dello studio, le persone sono molto più favorevoli di quanto noi Veterinari possiamo pensare all’utilizzo di metodi “alternativi” per risolvere il problema del loro animale, anche se questo richiede da parte loro un maggiore impegno.

Quindi, in conclusione, possiamo affermare che si stanno aprendo nuove frontiere per combattere l’antibiotico resistenza!




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